Confronta i migliori Bitcoin mining rig per il mining domestico

Il mining di Bitcoin si è spostato nei data center industriali più di dieci anni fa e, per la maggior parte delle persone, la storia è finita lì. Non deve essere così. Ogni mining rig presente nella tabella qui sotto sta su una scrivania, è abbastanza silenzioso da restare acceso in una stanza che usi davvero e consuma meno di molti elettrodomestici, eppure compete esattamente sulla stessa rete dei capannoni in Texas e in Kazakistan.

Questi quattro mining rig condividono lo stesso silicio. A cambiare è la scala: quanti chip lavorano per te, quanta energia consumano e quanto rumore fanno mentre lo fanno. Confronta i numeri qui sotto, poi continua a leggere per capire che cosa significa davvero ogni riga di quella tabella.

Prodotto
1× BM1370 MINING RIG
Bitaxe Gamma 602
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-29% 99,00 IVA comp.
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2× BM1370 MINING RIG
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Hashrate 1,2 TH/s 2,5 TH/s 6 TH/s 12 TH/s
Consumo 24 W 49 W 98 W 232 W
Efficienza 20,0 J/THs 19,6 J/THs 16,3 J/THs 19,3 J/THs
Dual Mining No — scegli BTC o BCH No — scegli BTC o BCH Sì — BTC/BCH simultaneo Sì — BTC/BCH simultaneo
Connettività Wi-Fi 2,4 GHz Wi-Fi 2,4 GHz Wi-Fi 2,4 GHz Wi-Fi 2,4 GHz
Schermo OLED 0,91″ OLED 0,91″ LED a colori 1,9″ LED a colori 1,9″
Ventole 1× ventola silenziosa da 40 mm 1× ventola silenziosa da 60 mm 2× ventole silenziose da 90 mm 4× ventole silenziose da 94 mm
Livello di rumore ~35 dB ~37 dB ~33 dB ~40 dB
Tensione di ingresso 5V DC tramite jack a barilotto 12V DC tramite connettore XT30 12V DC tramite connettore XT30 12V DC tramite connettore XT60
Alimentatore Alimentatore 5V 6A 30W Alimentatore 12V 6A 72W Alimentatore 12V 15A 180W Meanwell 12V 27,5A 330W
Dimensioni 10 × 6 × 11,5 cm 11,5 × 7 × 13 cm 16 × 9,5 × 17,5 cm 20,4 × 15 × 19 cm
Peso 145 g 282 g 523 g 1.378 g
Firmware AxeOS (open-source) AxeOS (open-source) NerdOS (open-source) NerdOS (open-source)
Prima produzione Ago 2024 Feb 2025 Nov 2025 Gen 2026

Che cosa dicono davvero i numeri della tabella

Una scheda tecnica è utile solo se sai quali righe contano. Ecco che cosa cambia ciascuna nella pratica, e dove le differenze fra questi mining rig sono reali e non solo estetiche. Leggila insieme alla tabella e la scelta si fa quasi da sola.

L’ASIC BM1370 dentro ogni mining rig di questa gamma

C’è una cosa che la tabella non mostra: tutte e quattro le macchine montano lo stesso chip. Il BM1370 è un circuito integrato dedicato — un ASIC — costruito con processo a 5 nm e progettato per fare una cosa sola: calcolare hash SHA-256 il più velocemente e con la maggiore efficienza che la fisica consenta.

È un dettaglio che spiega tutti gli altri numeri. Un processore generico sa fare milioni di cose diverse ed è quindi mediocre in ognuna. Un ASIC ne sa fare una sola ed è straordinario in quella. Una CPU desktop moderna mina Bitcoin a circa 0,00002 TH/s; la macchina più piccola di questa pagina arriva a 1,2 TH/s consumando 24 W. Non è un miglioramento di grado, è un’altra categoria di dispositivo.

Il BM1370 appartiene alla stessa generazione di silicio usata nell’hardware industriale attuale. Ciò che separa un mining rig domestico da una macchina da data center non è la qualità del chip, ma quanti ne vengono montati: un’unità industriale ne impacchetta centinaia, questi modelli da uno a otto.

Questo ha una conseguenza pratica quando leggi la tabella. Poiché ogni modello condivide lo stesso chip, le differenze dipendono dall’ingegneria che gli sta attorno: quanti chip vengono installati, quanto bene vengono raffreddati, quanto è pulita l’alimentazione. Significa anche che i valori di efficienza sono confrontabili in modo diretto, cosa che non accadrebbe se si trattasse di generazioni di chip diverse.

Hashrate: la tua quota in ogni estrazione

L’hashrate, misurato in terahash al secondo, è il numero di tentativi che la macchina compie ogni secondo mentre cerca un blocco valido. La gamma di questa pagina va da 1,2 TH/s a 12 TH/s: un fattore dieci.

Nel solo mining quel numero è la tua probabilità, in modo diretto e proporzionale: una macchina da 12 TH/s compie dieci volte i tentativi di una da 1,2 TH/s. Il nostro calcolatore mining Bitcoin trasforma uno qualsiasi di questi valori nella probabilità reale di trovare un blocco in un mese, in un anno o in tre anni, calcolata sui dati di rete in tempo reale.

È il modo più pulito di leggere l’intera tabella: tutto il resto descrive quanto ti costa quell’hashrate in elettricità, rumore e spazio.

Consumo: da una lampadina a una console

I quattro mining rig assorbono 24 W, 49 W, 98 W e 232 W. Sono numeri più facili da giudicare convertiti in bolletta mensile. A circa 0,25 EUR per kWh, con funzionamento continuo:

  • 24 W sono circa 17 kWh al mese, all’incirca 4,30 EUR
  • 49 W sono circa 35 kWh al mese, all’incirca 8,80 EUR
  • 98 W sono circa 71 kWh al mese, all’incirca 17,60 EUR
  • 232 W sono circa 167 kWh al mese, all’incirca 41,80 EUR

Verifica con la tua tariffa, perché il prezzo dell’energia varia molto in Europa e l’Italia è fra i mercati più cari. Il punto però è la proporzione: il modello entry-level costa meno di una pizza da asporto al mese, e persino il più grande resta sotto la spesa media in abbonamenti streaming.

Efficienza: la riga che merita una seconda lettura

L’efficienza, in joule per terahash, dice quanta elettricità costa ogni unità di lavoro. È la riga in cui la tabella smette di essere una semplice scala.

Il modello da 1,2 TH/s lavora a 20,0 J/TH, quello da 2,5 TH/s a 19,6 J/TH e quello da 12 TH/s a 19,3 J/TH: valori sostanzialmente equivalenti. L’eccezione è il modello da 6 TH/s a 16,3 J/TH, sensibilmente più efficiente di tutto il resto, compresa la macchina che gli sta sopra.

Succede perché quattro chip condividono un solo stadio di alimentazione ben progettato e un unico grande gruppo di raffreddamento, centrando il punto di equilibrio fra numero di chip e costi fissi. Se la tua priorità è il massimo hashrate per euro di elettricità e non il massimo hashrate in assoluto, quella riga va letta due volte.

Dual mining: una macchina, due lotterie

Qui la tabella si divide nettamente. I due modelli più piccoli minano Bitcoin oppure Bitcoin Cash: scegli tu quale, puoi cambiare idea, ma lavorano su una catena per volta. I due modelli più grandi le minano entrambe contemporaneamente, ripartendo il proprio hashrate fra le due catene senza perdite di efficienza.

È possibile perché entrambe le catene usano lo stesso identico algoritmo SHA-256, quindi lo stesso lavoro vale su entrambe le reti — e poiché la rete di Bitcoin Cash è molto più piccola, lo stesso hardware ne rappresenta una quota molto più grande. Se il solo mining ti interessa proprio per la possibilità di trovare davvero un blocco, è la riga che sposta di più l’ago della bilancia.

Il calcolatore mining Bitcoin mostra quanto vale quella differenza a qualsiasi hashrate e ti lascia impostare la ripartizione fra le due catene.

Rumore: il dato che decide in quale stanza vivrà

Le quattro macchine misurano circa 35 dB, 37 dB, 33 dB e 40 dB. Non sono numeri grandi, ma le differenze pesano più di quanto sembri, perché la scala dei decibel è logaritmica e perché la tolleranza dipende interamente dalla stanza.

Il modello da 6 TH/s è il più silenzioso della pagina, intorno ai 33 dB, pur avendo quattro volte i chip del modello entry-level. Non è una contraddizione: usa due ventole da 90 mm che girano lente invece di una ventola piccola che gira veloce, e le ventole grandi spostano la stessa aria facendo molto meno rumore.

All’estremo opposto, il modello da 12 TH/s si attesta sui 40 dB, all’incirca il livello di un frigorifero domestico. Perfettamente accettabile in un corridoio, in uno studio o in un locale di servizio. Pochi lo vorrebbero accanto al cuscino.

Se la macchina deve condividere la camera da letto, guarda prima le opzioni da 33 e 35 dB. Se invece vivrà in uno studio o in un sottoscala, la riga del rumore smette di vincolare la scelta e puoi decidere solo in base all’hashrate.

Raffreddamento: da una ventola da 40 mm a quattro da 94 mm

La riga delle ventole spiega quella del rumore. Il modello base usa una sola ventola da 40 mm; il secondo una da 60 mm; quello da 6 TH/s due da 90 mm; quello da 12 TH/s quattro da 94 mm. La dimensione delle ventole è la leva più importante sul rumore percepito, ed è il motivo per cui il gruppo di raffreddamento più grande non corrisponde automaticamente alla macchina più rumorosa.

Dice anche qualcosa sulla durata. Ventole più grandi che girano più lente restano fredde e si consumano più lentamente, e ogni chip di questa pagina lavora meglio quando non deve combattere contro il proprio calore.

Schermi: che cosa vedi senza aprire il browser

I due modelli più piccoli hanno un display OLED da 0,91 pollici, i due più grandi uno schermo LED a colori da 1,9 pollici. Tutti espongono la stessa dashboard completa nel browser, quindi lo schermo è una questione di comodità, non di funzioni.

Nell’uso quotidiano conta più di quanto ci si aspetti. Un’occhiata ti dice che la macchina sta minando, a che temperatura lavora e se è ancora connessa al pool, senza dover prendere un dispositivo, aprire il browser e digitare un indirizzo. Sugli schermi a colori dei modelli dual mining vengono mostrate entrambe le catene insieme.

Connettori e alimentatori

Il modello base riceve 5 V da un normale jack a barilotto con alimentatore da 30 W. I modelli da 2,5 e 6 TH/s usano 12 V su connettore XT30, con alimentatori da 72 W e 180 W. Il modello da 12 TH/s usa 12 V su XT60, alimentato da un Meanwell industriale da 330 W.

Due dettagli meritano attenzione. Primo: XT30 e XT60 sono connettori con aggancio meccanico presi dal mondo del modellismo, scelti perché portano correnti elevate senza scaldarsi né allentarsi con le vibrazioni. Secondo: l’alimentatore da 330 W del modello più grande serve un carico di 232 W. Quel margine è voluto, perché un alimentatore fatto lavorare stabilmente al limite è un alimentatore che si guasta presto, e Meanwell è il marchio che si trova dentro le apparecchiature professionali, non nelle scatole in omaggio.

Dimensioni e peso

Le dimensioni vanno da 10 x 6 x 11,5 cm a 20,4 x 15 x 19 cm, il peso da 145 g a 1.378 g. Il più piccolo sta davvero in una mano. Il più grande è grande quanto un piccolo diffusore da scrivania e resta dove lo metti.

Nessuno di questi mining rig richiede un rack, una mensola rinforzata o una linea elettrica dedicata: si collegano a una normale presa a muro come qualsiasi altro apparecchio.

Firmware: AxeOS e NerdOS

I due modelli più piccoli usano AxeOS, i due più grandi NerdOS. Ogni mining rig di questa pagina monta firmware completamente open source, aggiornabile con un clic dalla dashboard e sviluppato da comunità internazionali attive, non da un fornitore chiuso.

Vale più di quanto sembri. Un firmware aperto significa che nessuno può dirottare silenziosamente il tuo hashrate, inserire una commissione occulta per lo sviluppatore o rendere obsoleto il dispositivo interrompendo il supporto. Puoi leggere esattamente che cosa fa la macchina e, se non sei d’accordo, puoi modificarlo.

Quattro generazioni in diciotto mesi

Le date dell’ultima riga — agosto 2024, febbraio 2025, novembre 2025 e gennaio 2026 — mostrano quanto velocemente si è mosso questo hardware. Ogni modello parte da quello precedente, ed è il motivo per cui le macchine più recenti non sono soltanto più grandi, ma anche meglio raffreddate e, nel caso del modello da 6 TH/s, decisamente più efficienti.

Come funzionano i solo miners

Circa ogni dieci minuti la rete Bitcoin assegna un block reward di 3,125 BTC a un solo miner nel mondo. Non esiste un secondo posto e non esistono premi parziali.

Il mining in pool distribuisce quella ricompensa fra migliaia di partecipanti e tu ricevi frazioni piccole e regolari. I solo miners funzionano al contrario: la tua macchina cerca per conto proprio e, se trova un blocco, l’intera ricompensa è tua.

Il solo mining è quindi una lotteria, e preferiamo dirlo apertamente invece di nasconderlo dietro proiezioni. Nessuno dovrebbe comprare una di queste macchine aspettandosi un reddito: le si compra perché un dispositivo piccolo e silenzioso su una mensola partecipa davvero alla rete e perché le probabilità sono trasparenti invece che promesse.

Per sapere quali sono davvero quelle probabilità per ogni mining rig di questa pagina, usa il calcolatore mining Bitcoin.

Quale mining rig fa per te

Se è la tua prima macchina, parti da 1,2 TH/s. È la meno costosa da comprare e da tenere accesa, circa 4 EUR al mese, è silenziosa abbastanza per qualsiasi stanza e ti insegna come si incastrano pool, indirizzi e dashboard. Molti ne aggiungono una seconda più avanti, invece di sostituirla.

Se cerchi il massimo lavoro per unità di energia, il modello da 6 TH/s è il punto di forza di questa pagina: il più efficiente a 16,3 J/TH, il più silenzioso a circa 33 dB, e mina entrambe le catene insieme. Per la maggior parte di chi valuta tutto nel complesso, è il miglior miner Bitcoin di questa gamma.

Se vuoi le migliori probabilità gestibili in casa, il modello da 12 TH/s è il vertice: otto chip, dual mining e un alimentatore industriale dimensionato per il funzionamento continuo. Dagli una stanza in cui i suoi 40 dB non diano fastidio a nessuno.

Se preferisci una seconda macchina invece di una più grande, funziona altrettanto bene, e vale la pena capire perché.

Come creare la tua Bitcoin farm domestica

Il solo mining ha una proprietà particolare: due macchine indipendenti valgono esattamente quanto una macchina con il doppio dell’hashrate, perché dividere l’hashrate su dispositivi separati non fa perdere nulla.

Questo rende una Bitcoin farm domestica facile da costruire un pezzo alla volta. Non serve un controller, non serve montare un rack e non esiste una dimensione minima. Ogni unità ha bisogno di una presa e del Wi-Fi e lavora indipendentemente dalle altre. Molti tengono una macchina per stanza, in parte per distribuire calore e rumore, in parte perché aggiungerne una alla volta è più semplice da giustificare di un unico acquisto importante.

Tre note pratiche. Tieni d’occhio l’assorbimento totale se più macchine condividono la stessa linea: quattro dei modelli più grandi restano sotto 1 kW, quanto un bollitore, ma è bene saperlo. Lascia aria attorno a ogni unità, perché il calore deve pur andare da qualche parte. E ricorda che d’inverno quel calore non è sprecato, uno dei motivi per cui il mining domestico è più diffuso nel Nord Europa di quanto la sola economia farebbe pensare.

Che cosa succede dopo la consegna

Ogni modello di questa pagina arriva assemblato, testato e preconfigurato sui pool europei a bassa latenza. Niente saldature, niente flash del firmware, niente riga di comando.

Collega l’alimentazione, connetti la macchina alla rete Wi-Fi a 2,4 GHz, apri la dashboard da qualsiasi browser sulla stessa rete e incolla il tuo indirizzo Bitcoin, più un indirizzo Bitcoin Cash sui modelli dual mining. Inizia a minare subito. Quasi tutti sono operativi entro cinque minuti dall’apertura della scatola.

Da lì in poi chiede pochissimo. Controlla ogni tanto la dashboard, applica gli aggiornamenti firmware quando compaiono e togli la polvere dalle ventole ogni pochi mesi. Ogni macchina include una guida rapida illustrata, il manuale completo online, 12 mesi di garanzia e assistenza in italiano e in inglese.

Che cosa questi mining rig non faranno

Non ti pagheranno la bolletta con i proventi del mining. Non genereranno guadagni su base prevedibile. Se qualcuno ti vende un miner domestico con un rendimento mensile stimato, quella stima è un payout da pool travestito oppure una finzione.

Quello che faranno è metterti davvero, in modo verificabile, dentro la rete Bitcoin, con hardware che possiedi e firmware che puoi leggere, al costo energetico di una lampadina. Ogni dieci minuti c’è un’estrazione e la tua macchina è dentro. È tutta qui la proposta, ed è già abbastanza perché questi Bitcoin mining rig continuino a esaurire le scorte.